12 settembre 2024 | ore 21.00

Circolo dei Lettori
Via Bogino 9, Torino

presentazione del libro Corto Maltese e Irene di Boston di e con Marco Steiner – disegni di Hugo Pratt

intervengono Gordon Purvis e Mario Greco

a cura di Cooperativa Letteraria
in collaborazione con Circolo dei lettori, Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee (CISLE), Libreria Internazionale Luxemburg, CONG Edizioni.

Corto Maltese e Irene di Boston

“LE PIÙ BELLE STORIE INIZIANO SEMPRE CON UN NAUFRAGIO”

I testi di Marco Steiner ci trasportano in un’atmosfera evocativa e onirica e si fondono con le sfumature degli acquerelli di Hugo Pratt, che ad ogni pagina e ad ogni rilettura riscoprono un altro senso e altri luoghi, così come accade in ogni storia di Corto Maltese. L’effetto è caleidoscopio e trasporta il lettore in un universo impalpabile come il sogno.Anche in questo caso sta al lettore scoprire le citazioni e rimandi di matrice prattiana, perdendosi lentamente tra le suggestioni del libro.

Dopo la scomparsa di Hugo Pratt, Corto Maltese si interroga sul proprio futuro: c’è ancora una strada per lui? Dopo una tempesta finisce su una spiaggia della Sicilia, accanto a quello che rimane di una nobile barca a vela che si chiama “Irene di Boston”, anche lei desiderosa di tornare a solcare i mari. Il dialogo è un sogno dentro un sogno tra l’incontro con il corvo Puck, che ricorda a Corto che le “le più belle storie iniziano sempre con un naufragio“,  l’apparizione di Bocca Dorata e quella di una misteriosa ragazza irlandese dai capelli rossi. “Le meraviglie del mondo sono tre: un cavallo che corre, una ballerina che danza e una vela sul mare” dice Corto.

Il sogno prosegue con l’amico maledetto e prediletto del Maltese: Rasputin che lo salva e lo fa salire a bordo della propria barca verso nuove avventure e nuovi orizzonti, anche dopo la scomparsa del proprio padre di matita.
E sarà proprio il 1 novembre di chissà quale anno, il giorno di Tarowean – lo stesso in cui iniziò tutto con “Una ballata del mare salato” – che Corto e Rasputin si ritroveranno su una “Irene di Boston” tirata a lucido. Sarà “Il giorno delle sorprese” con un gabbiano ad accompagnare la nuova rotta. Un gabbiano dagli occhi “azzurri come il mare”, proprio come quelli del Maestro Veneziano.

Il libro è arricchito dalla postfazione di Vincenzo Cascone e dalle musica del jazzista Francesco Cafiso, disponibili su Spotify tramite il QR Code all’inizio del libro.

Marco Steiner, è uno pseudonimo suggerito da Hugo Pratt e nasce dalla sua passione per due generi letterari: l’avventura e il noir. Marco nasce da Mar per Marlowe il detective di Raymond Chandler e Co per Corto Maltese, il marinaio di Hugo Pratt. Steiner sarebbe una trasformazione mitteleuropea di John Steinbeck. Medico chirurgo dentista, dopo l’incontro con Pratt nel suo studio di Roma lascia progressivamente la sua professione e si dedica interamente alla scrittura e al viaggio. Pratt lo chiamava Zane Grey, dal nome di uno dei suoi autori preferiti, uno che faceva il dentista prima di mettersi a scrivere davvero. Da quel momento nasce Marco Steiner. Ha lavorato come editor e traduttore (Persepolis, Blacksad, Il fotografo, Tintin, Favole) per 13 anni nella casa editrice Lizard fondata insieme a Patrizia Zanotti e allo stesso Pratt. Steiner ha iniziato a collaborare attivamente con Pratt nel 1992 per Avevo un appuntamento dell’Editore Socrates e nella redazione della versione romanzo della famosa storia a fumetti che segna la nascita di Corto Maltese, Una ballata del mare salato edita nel 1995 da Einaudi. Nel 1996, un anno dopo la morte di Pratt, ha portato a compimento il romanzo Corte Sconta detta Arcana, edito da Einaudi. Il Corvo di Pietra (2014) è il primo romanzo in cui si racconta un’avventura di un giovane Corto Maltese, è stato pubblicato in Italia da Sellerio. Oltremare è il secondo romanzo sulla giovinezza di Corto Maltese ed è stato pubblicato in Italia da Sellerio nel 2015. Il volume ha vinto nel 2016 il Premio di Letteratura Avventurosa Emilio Salgari. Nel 2016, in compagnia del fotografo ticinese Marco D’Anna e del grande maestro della fotografia Gianni Berengo Gardin, realizza per Rizzoli-Lizard Il gioco delle perle di Venezia. Ha scritto e diretto lo spettacolo teatrale Corto Maltese, conversazione con Irene di Boston, una performance multimediale ospitata al Festival di Filosofia e MusicaV Les rencontres inattendues a Tournai in Belgio nel settembre 2017.
Nel 2018 pubblica Miraggi di memoria, Nuages Edizioni, con illustrazioni di José Muñoz. Nel 2019 pubblica Isole di ordinaria follia, edito da Marcianum Press con foto di Gianni Berengo Gardin e Marco D’Anna. Nel 2020, con Nuages Edizioni, pubblica Passi silenziosi nel bosco, con chine di Pratt e acquerelli di Nicola Magrin. A maggio 2021 pubblica con Salani, nella collana Le Stanze, Nella musica del vento, nuovo romanzo d’avventura ambientato tra la Patagonia e la Terra del Fuoco, là verso la fine del mondo.

Oltre che con i fotografi Marco D’Anna e Gianni Berengo Gardin, Marco Steiner ha sempre collaborato in maniera trasversale con altri artisti fra i quali Francesco Cafiso, il sassofonista che ha realizzato il suo ultimo lavoro Irene of Boston, registrato con la London Symphony Orchestra nel 2020 e basato sulla storia di Steiner. I disegnatori Giovanni Robustelli e Claudio Patanè, il chitarrista blues Stefano Meli e il video-maker Vincenzo Cascone. Marco Steiner ha partecipato a numerose conferenze e scritto molti articoli e prefazioni di libri sulle tematiche del viaggio e della scrittura di viaggio. Nel 2021 è uscito il documentario Hugo Pratt in Argentina del regista svizzero Stefano Knuchel per il quale Marco Steiner ha collaborato con il regista alla scrittura della sceneggiatura.

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